http://www.pupia.tv - Bologna - In un’azienda tessile del Bolognese, gestita da una 44enne di nazionalità extracomunitaria, con dieci dipendenti, i carabinieri hanno riscontrato numerose irregolarità in materia dei requisiti imposti dalla normativa per l’idoneità dei luoghi di lavoro.
In particolare, nel corso dell’ispezione è emerso che nel laboratorio erano installate, in assenza di autorizzazione per il consumo delle vivande, attrezzature per la preparazione, la cottura e il consumo dei cibi.
I luoghi di lavoro non presentavano il necessario e decoroso stato di pulizia e di igiene e all’interno del locale refettorio venivano alimenti in cattivo stato di conservazione e di dubbia provenienza.
L’accertamento consentiva, inoltre, di constatare palesi violazioni afferenti la normativa relativa agli impianti elettrici e alla presenza di misure antincendio.
All’esito del controllo, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, l’opificio è stato sottoposto a sequestro giudiziario e la titolare è stata denunciata per l’omessa attuazione delle procedure di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il valore della struttura sottoposta a vincolo è di 500mila euro. (26.05.16)